ATO alla 3 EPIC

Mancano solamente 2 giorni alla partenza della 3Epic.

Ad Auronzo ritiro il pacco gara con il numero e poi subito a casa per gli ultimi controlli alla mia bike.

Cambio del copertone posteriore, non riesco a “stallonarlo”, aumento la pressione ed esplode il cerchione con un fragore assordante che mi sporca tutta la divisa del mio team i mufloni di lattice e non posso utilizzarla per la gara.

Frastornato, con le mie orecchie fischianti, controllo se tutto cio’ mi abbia procurato delle ferite.

Fortunatamente solo una gran botta alla mano sinistra.

Penso, gara finita!

Mi metto comunque subito alla ricerca tra i vari negozi del cerchione.

Non si trova nulla, troppo poco tempo!

Mi accendo di nuova di speranza: la mia “Mitica”!

Anche se ha 21 anni, rimane sempre la Mitica!

La controllo, cambio il copertone, pastiglie, tarature di rito…

E’ pronta!

Il sabato mattina sacrifico la partenza dei Mondiali per un giro di collaudo.

Non ci pedalo da tempo, ma subito la “sento in mano”.

La mia vecchia fedele mtb.

Mentre pedalo nel collaudo, mi ritornano in mente tutte le gare fatte con essa: TransAlp, Hero, corso Ami accompagnatore e poi Maestro…, innumerevoli competizioni tutte portate a termine.

E’ perfetta!

Pomeriggio vado ad Auronzo per assistere all’ arrivo degli Atleti provegnenti da 36 paesi e partecipanti ai Mondiali Marathon.

Arrivo meraviglioso, faccio un tifo incredibile, mi accendo quando mi passano a pochi centimetri!

Che atleti!

Al ritorno a casa incomincio a pensare alla mia Marathon del giorno dopo.

Percorrero’ quasi interamente il tracciato dei Mondiali.

I cancelli del cronometraggio a Rin Bianco e a Misurina sono per me molto stretti.

Devo correre molto e la mia gara sara’ anche il poterli superare entro i tempi massimi.

Devo tenere una media per me alta: circa gli 11 Km/h sui 50 e 65 Km con circa 2.500 m di dislivello.

Parto in ultima griglia.

Partenza!

Tra ali di folla penso a tutti i sacrifici fatti negli allenamenti e che valgono senz’ altro questi attimi stupendi: l’ incitamento della gente, nulla di piu’ emozionante.

Mi aspettano 93 Km.

Parto molto bene. Percorro le prime 2 ore di gara con un ottimo tempo (per me).

Riprendo a Somadida la ciclabile che mi portera’ fino a Misurina.

Pedalo bene.

Trovo amici che non vedevo da 2 anni, ci fermiamo e ci abbracciamo. Il tempo perso non e’ perso, ci diciamo.

Un po’ di crisi prima di giungere a Misurina.

Devo dare tutto me stesso, se voglio passare il cancello di Rin Bianco.

Non mi sono fermato a nessun ristoro. Tiro dritto.

Mancano solamente 7 min. Al tempo massimo e passo il cancello di Rin Bianco.

E li’ mi fermo per qualche attimo, ma subito sento una voce urlante: e’ arrivato! Eccolo qui quello del vino dell’ anno scorso!

Urla festose da parte di tutti ed io:”dai, me lo offrite ancora un buon bicchiere di Raboso?”

Subito il bicchiere pieno in mano, salute! Lo bevo con grande gusto e soddisfazione.

Saluto tutti ringraziandoli ed accettando l’ invito per il prossimo anno anche per la grigliata e porchetta!😀

Salivo sulle 3Cime e sentivo ancora l’ incitamento degli amici del ristoro.

Salita dura alle 3Cime.

Pensavo, adesso mi fermo e spingo, no dai, ancora un giro di pedale…, e poi ancora uno e avanti fino al Rifugio Auronzo.

Un giudice mi ricorda di chiudermi il casco prima della discesa del sentiero 101, estremamente tecnico.

Ringrazio, abbasso manualmente la sella della Mitica e giu’!

Sorpasso dei concorrenti e sento la mia mtb in mano, ci gioco, supero parti estremamente tecniche con facilita’.

Arrivo dopo circa 1 ora al secondo cancello che supero sempre per pochi minuti.

Avvisaglie di crampi sulle 2 gambe, sempre piu’ forti.

Prendo del magnesio e salgo a piedi tutta la strada per il Col de Varda.

Cosi’ facendo riposo i muscoli della pedalata per quelli della camminata.

Giungo in cima al Col de Varda dopo 1 ora e 10 minuti.

Penso di essere fuori dal tempo massimo dell’ arrivo delle 5 PM.

Pero’ ci devo provare!

I crampi sono passati e adesso ho molta discesa.

Mi tuffo.

Vedo lo scorrere veloce dei Km sul mio Garmin.

Non mollo mai la mia concentrazione.

Per correre cosi’ in discesa devi essere sempre vigile, guardare avanti e studiare in pochi secondi la traiettoria ed il percorso migliori che andrai ad affrontare.

Discesa a “chiodo”.

Ogni tanto la Mitica mi manda qualche messaggio sottoforma di forti vibrazioni: “Occhio, non esagerare. Sappi comunque che io sono con te, ma molla un attimo”!

Vedo il cartello degli 80 Km percorsi.

Ne devo fare ancora 13 in discesa, con poche deviazioni in salita.

Ed ho ancora 1 ora e mezza.

Vedo Auronzo in lontananza e la mia concentrazione sale.

Percorro gli ultimi Km e come sempre mi sale un groppo alla gola.

Dai, anche se piangi hai gli occhiali e nessuno si accorgera’ della tua debolezza.

Entro nello stadio, ultimi 200 m, gli stessi 200 m che il giorno prima hanno percorso il Campione del Mondo e tutti gli altri fortissimi atleti.

Adesso tocca a me.

Scatto, sorpasso un concorrente e taglio il traguardo con il cuore che scoppia di felicita’.

E’ fatta!

Ancora non ci credo!

8h e 33 min, tempo massimo 9h!

Appoggio la fedele Mitica, strette di mano e abbracci con gli altri concorrenti, riprendo la mia fedele mtb e mi accorgo che la gomma davanti e’ forata!

Ha aspettato di tagliare il traguardo per bucarsi!

E’ proprio Mitica!

Alla fine della gara ti potrai sentire stanco, con le gambe che non ne vogliono sapere di camminare.

Pero’ tutto cio’ ti fa sentire realizzato, vivo.

Per te che ami lo sport, sai che potrai urlare che la vita e’ bella.

Anche se sai che a volte la vita puo’ non essere facile.

Ma queste emozioni restano per sempre dentro di te, perche’ la vita e’ comunque sempre bella!