IX tappa. Ksiaz Wielki – Radom 176 km

Esco dal castello alle 6:30 e subito fuori un piccolo market dove posso fare colazione.

Self brioche “fresche”, apro, esce uno sciame di moscerini.

Ok, ho capito, vado con le confezionate.

Si parte, piove fino alle 7:30, però poco.

Mi sa che per non ascoltare il navigatore faccio un po’ di autostrada, ma non ne sono sicuro.

Prima uscita e inizio ad ascoltare il navigatore.

Seconda colazione alle 8:15 circa nella prima cittadina.

Le due fornaie molto simpatiche mi regalano queste palline fritte.

Mi fa piacere che io e i Polacchi parliamo quasi lo stesso inglese, ci capiamo.

Riparto e percorro molta campagna e boschi.

Nelle varie strade di campagna si vede un po’ di tutto.

Il primo è il più forte, ha fatto il vialetto di ingresso con le gomme delle auto, complete di cerchi, mezze interrate e mezze fuori.

I pupi con le e balle.

La più bella altalena mai vista.

Le statue lungo le strade, mi ero dimenticato di dirvi che sono colorate, niente male.

Il giardinetto davanti a casa con la fontana (un mio sogno) e la casa dopo, quell’invidioso del vicino, il mostro degli abissi ci mette davanti a casa, non può essere altro quella cosa gialla (zoomate zoomate).

Su alcuni pali dei grossi nidi, penso siano per le cicogne, in molti giardini ci sono statue di cicogne. Il megalomane delle antenne, quante televisioni avrà ?

Poi il vero problema della Polonia, i cartelli gialli. Il primo con le curve e sotto il 5 con là bisciolina che dovrebbe voler dire circa, quindi ci saranno circa 5 curve ?

Poi il più triste, l’ovino col pacco rettangolare, era meglio non farci niente.

In molte piazze ci sono queste fontane a terra con giochi d’acqua.

La cosa bella è che quando è caldo i bambini ci giocano, si possono rinfrescare, senza che nessuno si scandalizzi.

Amano molto il gelato, l’ho visto mangiare dal 9:30 del mattina a pranzo e per tutto l’arco della giornata.

Per il resto, oggi giornata tranquilla, ormai ho trovato il passo che mi permette di guardare, fotografare, mangiare, senza fare tardi e senza arrivare stanco.

Dato che Radom non è caotica, anche io appena arrivò, mi siedo nella piazza centrale e mi mangio una bella coppa di gelato. 

Intanto penso a domani, sarà l’ultima giornata di pedalata.

Ho lasciato solo 110 km circa.

Quindi penso di prenderla comoda e fare colazione in hotel.