VII tappa. Trencin (SK) – Zywiec (PL) 159 km

Quest’anno mi ero tenuto un giorno in più per riposarmi, ma non ho voglia di fermarmi, quindi ieri sera ho studiato coma fare 4 tappe più corte al posto delle rimanenti 3 programmate.

Così pedalò sempre ma con andatura ancora più turistica.

Dato che ieri sera ho visto un forno davanti alla mia camera e nel foglio sulla porta c’è scritto che apre alle 6:00, questa mattina decido di partire anche 30 minuti dopo con colazione assicurata.

Come non detto, forno chiuso, eppure i numeri non sono da tradurre.

E va bene, anche stamattina si parte a digiuno.

Superstrada, primo distributore dopo 30 minuti, brioche confezionate e cappuccino medio con sottofondo musicale di O BELLA CIAO nella loro lingua.

Nella macchinetta il cappuccino va preso medio ( e già è il triplo del nostro ed e’ bello caldo ) perché se per errore lo prendi grande, è una brocca di colata lavica incandescente e impieghi 30 minuti per berlo tutto.

Si riparte, anche se passo nei paesini, niente bar e niente alimentari, quindi dopo 2 ore altre due brioche confezionate.

Si riparte e vedo la legnaia perfetta, circolare e uniforme, ma non è l’unica.

Un giorno anche io ne farò una così.

Finalmente verso le 11 sono a Zylina e finalmente, in una piazza piena di locali chiusi, uno è aperto.

Ma ha solo torte, pazienza, a Zylina farò la merendina.

Riparto e penso, in Slovacchia: niente Bar, pochi alimentari, fermata dell’autobus robusta (li voglio vedere i ragazzi a rompere i vetri) mi sono fatto l’idea di una paese funzionale, lavoratore e senza tanti fronzoli.

A proposito, dopo tanti anni, ho rivisto il camion dell’immondizia di quando eravamo ragazzi, con due persone dietro che scendono al volo, prendono i grossi buzzi dove c’è tutto, li svuotano e risalgono al volo.

Superstrada, per un attimo un ciclista che mi potrebbe tagliare l’aria, niente da fare, 30 secondi e gira.

Finalmente si cambia strada, boschi, salita, accidenti niente tornanti, solo muri, poi finalmente in cima ad una salita, siamo a quota 700 m circa, vedo il cartello di confine con la Polonia. Questo è il modo più bello per oltrepassare un confine, in collina/montagna senza tanto caos.

Inizia la discesa da questa montagna che è simile alla nostra Carpegna ma con più baite.

Luogo turistico bellino.

Poi all’improvviso un alimentari, senza il paese.

Già la Polonia mi piace più della Slovacchia.

Uno dei quei negozi che vende tutto, ha anche le mosche nel banco della carne.

Pero’ negli affettati no, quindi panino con prosciutto cotto, o simile.

Riparto e mi accorgo che sono un pollo, dopo 5 km iniziano paesini abbastanza turistici, con Bar, alimentari, di tutto.

E anche se non capisci cosa c’è scritto fuori, per lo meno capisci dove si mangia e dove no.

La Polonia mi piace più della Slovacchia.

Le strade sono come in Italia, però qui provano a rattopparle con dei rettangoli.

Come ho visto in Francia.

Ma qui non gli viene bene.

Dopo un po’ sti rettangoli si sovrappongono tutti come in un vestito di arlecchino ed è come giocare a campana, devi beccare i rettangoli giusti.

Ma la cosa che non si guarda sono i cartelli stradali.

Hanno una grafica triste e stonata.

Bella l’idea dello sfondo giallo, ma i disegni !!!

Poi non li ho fotografati tutti, perché la gente iniziava a guardarmi male.

Molto suggestivi i cimiteri, anche nei piccoli centri, sono grandi piazze di lapidi a terra.

Oggi mi riposo un po’ di più, poi mi mangerò sicuramente un gelato, dato che qui ci sono coni gelato giganti ovunque.

A domani.

Scusate, un extra, abbiate pazienza, ma ve lo devo raccontare, perché questa cosa ha creato un precedente con mia moglie che da oggi mi porta cucinare ogni cosa e non potrò dirle niente.

Ovviamente non vi posso sempre raccontare tutto, perché alcune sono strozzate grosse.

Ma io quando vado nei posti ho sempre piacere a provare di tutto, ma generalmente mangio solo cose belle all’occhio.

Un esempio, il brodetto di Fano non lo mangio perché mi sa brutto.

Sono nella città di Zywiec, quindi anche se non bevo, mi farò una birra come sonnifero.

Poi ho visto l’acqua aromatizzata alla mela e come dicevo sopra, mi piace provare.

Ma il problema è quando chiedo la specialità di Zywiec.

Quel povero cameriere ci ha anche provato a spiegarmi cosa c’è dentro, ma secondo voi ho capito ?

Beh, è la cosa più brutta che ho mai mangiato.

Ho dovuto mettere gli occhiali per riconoscere tutto quello che emergeva ad ogni cucchiaiata.

In fin dei conti non era neanche male.

Ma non avevo considerato il precedente che ho creato a mia moglie.

Scusate il disturbo, adesso mi sbronzo con la birra e buonanotte.