IV tappa. Villach (A) – Leoben (A) 178 km con salita

Giornata da prendere con filosofia.

Partenza alle 6:30 con pioggia torrenziale.

Ha piovuto dalle 6:30 alle 13:30.

Villach è a quota 500 m. come Leoben.

Per non farmi condizionare non ho guardato nessun termometro, ma porca vacca come era freddo.

Ho attraversato dei bei paesini con colori pastello, peccato che le foto non rendono.

Poi inizia la salita, sotto la pioggia.

Durante la salita attraverso paesini di montagna, vedo questa bella chiesetta diroccata e poco dopo queste due bambole sulla finestra (zoomate si vedono poco dalla foto).

Be, chiesta + bambole + pioggia + freddo, per un attimo ha fatto effetto film dell’orrore.

Finalmente, con tanta calma, arrivo in cima a sto monte di 1600 m. ovviamente oltre alla pioggia mettiamoci un po’ di nebbia.

E non c’è il rifugio!

O porca vacca, sono le 12:00 dove mangio e dove mi cambio?

Preparo tutto e molto velocemente mi cambio mettendo vestiti invernali asciutti (mentre piove).

Mangio una barretta e riprendo la discesa, 200 metri ed ecco il rifugio, da noi si costruiscono in cima.

Entro, chiedo il posto… menu in tedesco.

Allora chiedo pasta.

Lei dice qualche cosa, io non capisco niente e dico si.

Gli gnocchi al Gorgonzola di ieri, erano light rispetto a sti puffi ripieni di carne verdure e spezie, galleggianti in burro sciolto.

Però mi servivano carboidrati, quindi puffiamo.

Riprendo la discesa, sempre con la pioggia, e in fondo finalmente smette di piovere.

Ma come vi dicevo ieri, quando piove non c’è vento.

Ma quando smette, arriva il vento e anche contro.

No problem non ho fretta.

La camera l’ho prenotata questa mattina, quindi quando arrivo arrivo.

Finalmente arrivo a Leoben, mi siedo in piazza, ordino una bruschetta e con tutta calma me la gusto.

Adesso però sono sotto al piumino perché è un freddo boia e non so come si asciugherà il bucato per domani mattina.

A domani, con la speranza di raccontarvi gli svantaggi di una giornata di sole e caldo.

Ma quanto è piccolo il mondo !
Vai a prendere un gelato a Leoben in Austria e ti trovi sul muro le foto del ponte di Fossombrone e dell’Arco di Fano.

Perché la gelateria è di Federico, un veneto che da tanti anni vive a Leoben ma 10 anni fa è venuto in ferie dalle nostre parti e, guarda caso, la passione della bici lo ha portato a fare giri dalle nostre parti.

Incredibile.