Le Avventure di Giorgio Ferretti, visitando il PO’

Oggi prima delle tre tappe per percorrere il fiume Po da Torino alla foce. 228 km ma con troppe varianti e errori di percorso.

Mi sono fidato troppo del navigatore che mi ha fatto fare una strada bianca con qualche pozzanghera.

Fiumi e acqua dappertutto, dal Po al Ticino (fuori programma) che ho trovato a Pavia ( a Pavia no si trovano le palline ).

Rigagnoli, pozze, acquitrini dappertutto.

Fare questo giro in periodo di zanzare deve essere pericolosissimo.

Domani spero di sbagliare di meno e trovare più palline.

 

Seconda tappa, Stradella – Ficarolo 251 km.

È vero che è tutta pianura, ma in pianura tocca pedalare sempre, meglio la salita e la discesa.

Seconda colazione con un bellissimo bombolone alla nutella e ricoperto di cioccolato ( mai visto 😁 ).

Poi ogni tanto queste belle forme di grana per segnare i caseifici. Un Hotel a forma di mulino, abbastanza particolare.

E poi questo fiumone che è il Po.

Spero proprio di scoprire che non sfocia nel mare.

Perché da Torino, ho sempre visto questo Biscione marrone, con una strana schiuma sopra, con una densità che sembra superiore alla media.

E non vi dico niente degli affluenti e rigagnoli che lo alimentano.

Secondo me nel Po non c’è vita.

Ma sono sicuro che domani scoprirò un grosso foro nel terreno dove scompare il Po.

Oggi aria buona ma caldo, quindi dalle 13:00 in poi, seguendo il consiglio di Angelo Petrone, quando fa caldo, mangiati un cucciolone 😁.

Domani dovrei arrivare al grosso buco, poi su per Chioggia, treno e casa.

Ciao

 

Terza e ultima tappa, da Ficarolo alla foce del Po, 146 km.

Si parte all’alba con questo bel sole rosso.

Quasi tutto il tragitto sull’argine del Po, fino ad arrivare alla Camargue Italiana, tanta flora e tanta fauna, ma qui non fanno la Paella.

Brutte notizie, avevano ragione a scuola, il Po sfocia nel mare, facciamocene una ragione.

Bella ciclabile sul Delta, circondata da acqua.

E qui mai avrei pensato di incontrare una tartaruga che attraversa la strada, gli ho dato una mano.

Infine la bellissima stazione autogestita di Chioggia.

Niente Bar, niente Bigliettaio, niente Bagno.

E adesso dove mi cambio ?

No problem, l’unica cosa che trovo è la cabina per fare le foto.

Be, mi sono sentito un po’ Superman.

Anche questa piccola esperienza è finita, salvo imprevisti si riparte il 29 Giugno.

Ciao a tutti.